Dal 1955 al 1964
A quei tempi un’altra figura trovò posto nella gerarchia dei Gruppi scout: il Presidente del Consiglio di Gruppo, questi veniva eletto dai Capi e dagli stessi genitori dei ragazzi in funzione della reciproca collaborazione che ha sempre contraddistinto il rapporto Capi-Genitori, vogliamo ricordare a tal proposito il prof. Santo Giuffrida, ed i Sacerdoti prof. Cosimo Giunta e Don Salvatore Biuso.
Dal 1955 in avanti ricordiamo i capi: Franco e Gaetano Marzachì, Salvatore Marguccio, Don Pietro Aloisio, Gaetano Donato, Gianfranco Mastroeni, Don Silvestro Varagona, Matteo Bicchieri, Teodoro Chisesi, Don Tullio Genovese, Aldo Messina e Carmelo Abbadessa.
Il ME 13 si impose allora anche all’attenzione nazionale per la competenza e la dedizione verso le tecniche scout, ci ricorda Pippo Abbadessa (allora giovane esploratore)che la prima tenda sopraelevata fu opera della squadriglia Leoni del ME 13 durante un campo nazionale mentre al campo regionale di Noto, nel ’59, la squadriglia Orsi si classificò al primo posto nella gara di gimcana ed in quella di segnalazione “a bandiere” (semaforica), in questa tecnica la Orsi deteneva il record nazionale di trasmissione e ricezione con 160 caratteri al minuto in trasmissione e 130 in ricezione...!
Con un pizzico di rammarico, ci ricorda pure la precarietà di allora: “non c’erano i mezzi di adesso ed il materiale veniva perciò tenuto e custodito gelosamente, non c’erano fondi, soldi, perciò tutto ciò che potesse occorrere alle attività veniva ideato, arrangiato e costruito nell’assoluta essenzialità e risparmio”, ma con un evidente orgoglio conclude affermando: "in quegli anni il ME 13 ha insegnato come si faceva scoutismo non solo in città ma anche fuori!"
Tutti questi nominati, a cui va il giusto riconoscimento, hanno condotto il Gruppo ME 13 per mano fino al 1963, anno in cui i ragazzi del 13 lasciarono le terrazze e le piastrelle del Domenico Savio trasferendosi nel polveroso campo dell’attuale sede, presso il Convento dei Cappuccini della Chiesa Maria SS.di Pompei (ora Santa Maria di Pompei, sul V.le Regina Margherita).
L’accoglienza nella nuova sede fu veramente delle più calde , i padri cappuccini come Padre Gabriele da Rometta, padre Luigi da Castelbuono, padre Giacinto da Gangi e padre Melchiorre da Milazzo, diedero una buona mano ai pochi ma sempre volenterosi capi ma, nonostante le numerose adesioni da parte dei ragazzi della Parrocchia, nel 1964 si dovette chiudere il Riparto “Duca degli Abbruzzi”.
Dal 1963 in avanti si imposero figure che, alla pari dei su elencati, hanno rappresentato pilastri e travi del Ns. gruppo, vedi Salvatore Bertolani, Alfio Garozzo, Giuseppe Abbadessa e Nino Schilirò.
Dal 1955 in avanti ricordiamo i capi: Franco e Gaetano Marzachì, Salvatore Marguccio, Don Pietro Aloisio, Gaetano Donato, Gianfranco Mastroeni, Don Silvestro Varagona, Matteo Bicchieri, Teodoro Chisesi, Don Tullio Genovese, Aldo Messina e Carmelo Abbadessa.
Il ME 13 si impose allora anche all’attenzione nazionale per la competenza e la dedizione verso le tecniche scout, ci ricorda Pippo Abbadessa (allora giovane esploratore)che la prima tenda sopraelevata fu opera della squadriglia Leoni del ME 13 durante un campo nazionale mentre al campo regionale di Noto, nel ’59, la squadriglia Orsi si classificò al primo posto nella gara di gimcana ed in quella di segnalazione “a bandiere” (semaforica), in questa tecnica la Orsi deteneva il record nazionale di trasmissione e ricezione con 160 caratteri al minuto in trasmissione e 130 in ricezione...!
Con un pizzico di rammarico, ci ricorda pure la precarietà di allora: “non c’erano i mezzi di adesso ed il materiale veniva perciò tenuto e custodito gelosamente, non c’erano fondi, soldi, perciò tutto ciò che potesse occorrere alle attività veniva ideato, arrangiato e costruito nell’assoluta essenzialità e risparmio”, ma con un evidente orgoglio conclude affermando: "in quegli anni il ME 13 ha insegnato come si faceva scoutismo non solo in città ma anche fuori!"
Tutti questi nominati, a cui va il giusto riconoscimento, hanno condotto il Gruppo ME 13 per mano fino al 1963, anno in cui i ragazzi del 13 lasciarono le terrazze e le piastrelle del Domenico Savio trasferendosi nel polveroso campo dell’attuale sede, presso il Convento dei Cappuccini della Chiesa Maria SS.di Pompei (ora Santa Maria di Pompei, sul V.le Regina Margherita).
L’accoglienza nella nuova sede fu veramente delle più calde , i padri cappuccini come Padre Gabriele da Rometta, padre Luigi da Castelbuono, padre Giacinto da Gangi e padre Melchiorre da Milazzo, diedero una buona mano ai pochi ma sempre volenterosi capi ma, nonostante le numerose adesioni da parte dei ragazzi della Parrocchia, nel 1964 si dovette chiudere il Riparto “Duca degli Abbruzzi”.
Dal 1963 in avanti si imposero figure che, alla pari dei su elencati, hanno rappresentato pilastri e travi del Ns. gruppo, vedi Salvatore Bertolani, Alfio Garozzo, Giuseppe Abbadessa e Nino Schilirò.
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